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I Racconti di Anacleto

Libertà di navigare

Da sempre ho pensato che chi naviga a vela ha la possibilità di sentirsi libero in uno spazio, quello del mare infinito, privo di limiti e costrizioni. Mi sono da poco liberato anche dalla Burocrazia Greca ed Italiana, da quando isso la Bandiera Belga. Ma proprio ora, che potrei non pormi più limiti nè di tempo , nè di spazio alla mia navigazione, ho capito che bisogna porseli, questi limiti. Se non lo fai tu, lo farebbero gli altri per te ed allora la sofferenza sarebbe doppia. Non mi referisco…

VOGLIA DI OCEANO

Anche Cristoforo Colombo è passato di qua, prima del grande salto, il primo della storia (?). La traversata a vela dell’Atlantico passa da secoli dalle Isole Canarie dove le barche “normali” (non quelle di regata spinta) fanno scalo. Attualmente, la più classica regata atlantica non competitiva, l’ARC, parte ogni anno da Las Palmas (Gran Canaria to Santa Lucia) a fine novembre (anch’io vi partecipai qualche anno fa).Colombo, nel suo primo viaggio, fece scalo tecnico all’isola di Gomera, quella rimasta ancora, forse, la più selvaggia. Le altre isole dell’Arcipelago sono invece…

Vita di banchina

Forse altrove ci sono più navigatori a tempo pieno, ma altrove ci sono anche più stanziali in banchina. Gente che ha scelto la barca come propria abitazione, che ha scelto di vivere in barca anche se inchiodata all’ormeggio. Più note le residenze fluviali. Basta vedere quello che accade sulle sponde del Tamigi a Londra o della Senna a Parigi.Da noi invece è più frequente il pietoso scenario di marine piene di barche inutilizzate, non utilizzate per navigare , ma nemmeno per abitarvi. Ciondolano pigramente ed inermi, utilizzate a testimoniare solo lo status economico del proprietario.In realtà c’è anche…

IL RITORNO IN GRECIA

Dopo avervi navigato ogni anno per oltre dieci con la mia barca, da quattro non ci son più tornato, in Grecia, per questioni burocratiche (tribulata dismissione della bandiera greca). Ma devo ammetterlo, mi manca la Grecia ed i Greci. Quest’anno ci son tornato a fine stagione da turista di passaggio diretto verso la Turchia: un ritorno di fiamma. Non mi posso più far mancare la Grecia nei prossimi anni. Rimane ancora incontestabile il regno felice di noi navigatori a tempo pieno o prolungato.La bellezza delle sue isole ( soprattutto di…

Barche a vela d’epoca

Alle moto ed alle auto per essere considerate d’epoca bastano vent’anni, per le barche a vela almeno quaranta, per taluni cinquanta e solo per quelle rigorosamente in legno. Mentre per le moto e le auto esiste la rottamazione e lo sfascia carrozze, per le barche, soprattutto per quelle a vela, non esiste niente del genere, non si sa come disfarsene. Ma il problema non sussiste perché i proprietari non vogliono disfarsene.Se la barca in questione è una Costa Crociere, la sua demolizione viene contesa perché è un business, non così per…

Padova città di acque

Padova era il porto di Venezia. Non Mestre,né Marghera era la terraferma di Venezia, ma Padova. Ancora oggi in centro Padova esiste la Porta Portello chiamata, appunto, Porta Venezia, una monumentale porta della città con ponte, scalinata e pontile d’attracco, porto d’imbarco e sbarco di cose e persone da e per Venezia.L’ho scoperto per una iniziativa della Lega Navale Padovana che ha la sua sede proprio lungo il canale/fiume che porta a Venezia e che ha organizzato una propria navigazione fluviale lungo l’intreccio di canali che attraversa il tessuto cittadino.Ed…

Naufrago dalla nascita

L’antenato più lontano dell’uomo non è la scimmia ma il pesce. L’essere umano, come tutti gli esseri viventi , è nato dal mare non dalla terra, per poi vivere al confine tra terra e mare. Tra la terraferma ed il mare.mosso. Alternativamente si è poi posto come traguardo il mare o la terra . Ricordate il grido di felicità dei Greci di Senofonte “Thalatta”, alla vista agognata del mare, e l’urlo del marinaio in vedetta nella Pinta di Colombo “Tierra”, dopo i sei mesi della prima traversata dell’oceano. Non è…

Le Canarie

Le ho sempre disdegnate perchè troppo gettonate , in quanto isole dell’eterna gioventù e delle mezze stagioni. Ideali per farvi svernare gli anziani (come me), isole dell’eterna primavera, dove veramente non esistono le quattro stagioni. Prese d’assalto da una pigra clientela europea che non vuole allontanarsi troppo da casa, pur alla ricerca di un clima mite per lunghi soggiorni. La mia prima volta risale a quando le ho utilizzate anch’io, come all’epoca dei primi viaggi alle Indie Occidentali, come scalo per il grande salto verso l’altra parte dell’oceano. Ora ci siamo tornati per…